antiorario

Mese musicale: soddisfazione (prima) e attesa (dopo)

Manca meno di una settimana al lancio del nuovo album degli U2, No Line on the Horizon, previsto per il 4 marzo. In effetti manca ancora meno, visto che su iTunes 1 le prevendite sono aperte da tempo, e che la «spedizione» dovrebbe avvenire il 27 febbraio. Tra due giorni, quindi, senza che io muova ulteriori dita il mio iMac dovrebbe avvertirmi di una sorpresa in arrivo. E speriamo che la sorpresa sia positiva.

Anche dopo avere ascoltato il primo singolo, «Get on Your Boots,» non so bene che cosa aspettarmi da una band i cui ultimi due album sono stati parecchio deludenti. Continuo a non capire l’ostinazione con cui gli U2 hanno cercato di cancellare Pop, e con lui tutti i loro anni ‘90, con un trito di melodie anonime e buoni sentimenti. Niente più metafore rischiose, niente più impegno – se non, forse, quello che «il pubblico» si aspetta. Resta da vedere chi è questo pubblico. Forse quello che degli U2 conosce solo «One.»

Spero che la presenza di Brian Eno e Daniel Lanois questa volta si faccia sentire davvero.

Per fortuna ci sono i Franz Ferdinand

Mi sono chiesto più volte se ci sarebbe stato un altro gruppo in grado di stupirmi come avevano fatto gli U2 negli anni ‘90. Ci stavo quasi per credere con i Quintorigo, ma è durata poco. Poi sono arrivati i Franz Ferdinand – entusiasmanti in cuffia e dal vivo. Il loro secondo album, You Could Have It So Much Better, mi era piaciuto senza entusiasmarmi, ma l’ultimo, uscito alla fine di gennaio, ha cambiato le cose.

Tonight: Franz Ferdinand è stato una rivelazione. Credo che sia la prima volta dai tempi di Pop (o forse dai tempi di Rospo) che non solo riesco ad ascoltare un album per intero senza mai annoiarmi, ma che posso farlo a più riprese. Ne sa qualcosa il lettore CD della macchina.

I Franz Ferdinand dimostrano ancora una volta di saper riprendere stili musicali del passato e modellarli a piacere, e soprattutto con ironia. In nessun altro modo si potrebbe fare eco ai Beatles, alla new wave – persino alle boy band, che al contrario si prendono molto sul serio. I Franz Ferdinand, invece, mostrano che la musica è un gioco, come lo sono le parole. E in questo caso è un gioco molto piacevole, che sorprende a ogni ascolto, dai sussurri di «Ulysses» ai quasi cinque minuti elettronici della seconda metà di «Lucid Dreams» (se si ha un subwoofer a disposizione, meglio ascoltarli stesi sul pavimento); e poi «No You Girls» (di cui la Apple si è già appropriata per il nuovo spot dell’iPod touch) e la sua controparte «intima,» «Katherine Kiss Me.»

Non mi metterò né a descrivere né a commentare tutte le tracce. Scorrono così piacevoli l’una nell’altra che non ascoltarle sarebbe un peccato.


  1. i link agli album aprono iTunes ↩︎