È passato un mese intero dal finale di Lost. A questo punto tutto il mondo ne ha già scritto, in un modo o nell’altro. I fan hanno pubblicato su Twitter la loro soddisfazione o il loro disappunto, e i non fan hanno rinnovato la loro mancanza di interesse (e anche indirizzato i loro ha-ha ai fan delusi). Gli accademici hanno sezionato, analizzato e interpretato l’episodio, la stagione, la serie e, se possibile, le relative reazioni dei fan.
Adesso mi sento combattuto. Potrei essere un fan e dar voce—con tutto il mio ritardo—alle mie opinioni riguardanti i risultati della serie, o potrei mettermi il mio costume da strutturalista (che, lo ammetto, faccio generalmente fatica a togliermi, non per snobismo accademico ma perché credo di essere fatto così e basta). Non so quale delle due cose succederà, quindi mi lascerò portare dai miei pensieri, sperando che i lettori seguano. »
